VISIONNAIRE

“A RIVEDER LE STELLE”

di Simone Ranieri

Il viaggio del Visionnaire nell’inferno dantesco comincia in uno dei punti più alti della Repubblica di San Marino. Da lì, si può solamente scendere verso gli inferi immaginati dal Sommo Poeta.
Lungo il suo percorso verso la notte più buia il visitatore incontrerà i personaggi più noti della Divina Commedia in una battaglia esperienziale fra morte e vita, fra ragione ed amore

Ci sono vie che la ragione non può percorrere. Scopriremo così il fallimento dell’ingegno umano quando si spinge oltre il limite naturale.

“C’è bisogno di speranza e di speranza nell’amor che tutto move, fino A riveder le Stelle”.

In epoca moderna, sarà un brano trap, che elogia l’esibizione del lusso, camuffato nel perbenismo aristocratico swing ad accendere la miccia del cortocircuito.

 

I° CANTO

Il visitatore, dopo pochi passi, perde la “retta via” e si ritrova nella “selva oscura” dove, incontrato il Sommo, si confronta con il buio e l’amara angoscia del nulla, della morte.
Il Poeta è un viandante al pari di ogni uomo, pellegrino in cammino verso la salvezza eterna, essere imperfetto alla ricerca della perfezione divina.

DANTE

Scopre il viaggio ed i personaggi insieme agli spettatori.
Il Dante del Visionnaire è euforico ed eccessivamente allegro per evadere dalla condizione attuale. È inebriato e non vuole affrontare la realtà.
Lungo il percorso la sua follia cambierà. La conoscenza lo porterà a godere a pieno e con razionalità delle bellezze terrene e delle sue esperienze.

La percezione di un bagliore di luce accende la speranza e spinge lo spettatore a proseguire in questo viaggio. Terrificante, duro, difficile.
Dinanzi alla lupa – quando l’ostacolo sembra realmente insormontabile – lo sforzo viene premiato ed incentivato da un aiuto, quasi divino. La trinità di fede che ci guida e ci accompagna nel lungo percorso.

VIRGILIO

Il Virgilio del Visionnaire vive grazie a tre performer. Tre come la trinità, tre come le fiere, tre come gli stili poetici di Virgilio. I tre Virgilio in contrapposizione alle tre facce di Lucifero.
Virgilio è mago e profeta, è saggezza e luce della ragione umana.
I tre personaggi sono: il Virgilio Lume della ragione che illumina il cammino di Dante; il Poeta stesso che dà voce e compie il viaggio al fianco del pellegrino; il lacerato eroe Enea, principale protagonista di Virgilio stesso e personaggio a cui Dante si ispira.

 

III° CANTO

Dopo aver affrontato le fiere e conosciuto Virgilio il gruppo si getta oltre la porta infernale dove trova gli Ignavi ed ammira Caronte grazie ad una imponente installazione acrobatica.

Sarà evidente lo sdegno ed il distaccamento per coloro che in vita non hanno assunto responsabilità.
Incontriamo «colui che fece per viltade il gran rifiuto». Le evidenti stigmati sul danzatore – come da legge del contrappasso che domina l’inferno – rappresentano nel disegno del Visionnaire Ponzio Pilato, colpevole di non aver colto l’occasione di salvare Gesù Cristo.

Ed ecco Caronte, che Visionnaire rispetta tanto da garantire una fedele rappresentazione virgiliana del personaggio. Sarà infatti il Virgilio Enea, il primo a riconoscere il vecchio nocchiero.

 

V° CANTO

Il visitatore prosegue lungo il V canto e finisce per essere soggiogato dalla forza dell’amore.
Non c’è luce, ma solo un forte rumore di vento quale mancanza di lucidità e di ordine, assenza di razionalità e abbandono del corpo ai propri istinti.

In questo quadro sarà evidente il dualismo tra la prima e la seconda coreografia.
Gli acrobati hanno il loro grande tessuto rosso, che da’ loro forza, li unisce ed alimenta la loro passione. Il loro amore è carnale. I loro movimenti sono controllati e sicuri.
La coreografia è un inno di passione che li porta addirittura a volare; planano in una danza aerea sopra gli spettatori.

Paolo e Francesca, invece, sono legati/imprigionati da un esile filo rosso.
Per quanto sia fine, però, li costringe nei movimenti che sono in disequilibrio accompagnandoli in una danza fragile e delicata, dove il loro amore e la loro passione non si compie mai
La coreografia è un canto di dolore

I costumi di Paolo e Francesca, in realtà, ricordano Lancillotto e Ginevra – i protagonisti del libro che li ha fatti innamorare. Continua in questo modo il gioco di alter ego alla base dei personaggi del Visionnaire

Il passo a due di danza aerea è un omaggio ad uno dei più grandi musicisti del XX secolo: l’autore e musicista Astor Piazzolla del quale, proprio nel 2021, si celebra il centenario dalla nascita mentre Paolo e Francesca, nel loro grido d’amore, sono accompagnati dalle note del Maestro italiano Nino Rota in “A time for us”, non a caso colonna sonora di Romeo e Giulietta.

 

XXVI° CANTO

Il viaggio prosegue nel canto XXVI e nonostante il viaggiatore si trovi ancora all’inferno, l’ambientazione appare ora insolita. Con calma e compostezza ci si prepara alla riflessione, alla resa dei conti: può il solo ingegno umano portarci alla salvezza?
Il visitatore si trova allora faccia a faccia con la grandezza dell’astuto Ulisse, una enorme marionetta infuocata che si consuma lentamente fino a rassegnarsi inesorabilmente alla propria fine.

Sarà il Virgilio Enea ad intraprendere un silenzioso dialogo con Ulisse. Un confronto che non ha bisogno di parole perchè conosce le peripezie ed i più intimi stati d’animo dell’avventuriero.

 

XXXI° CANTO

Giunti al pozzo dei giganti (Canto XXXI) sarà possibile ammirare, conficcati nel terreno, i giganti che si divincolano con rabbia per liberarsi. Sono le sculture del Pozzo dei Giganti, rei di superbia e presunzione, che in esplicita raffigurazione ci anticipano la stessa condizione in cui si trova anche Lucifero che apparirà poco dopo (Canto XXXIV) anticipato da un forte vento.

 

XXXIV° CANTO

Scorgiamo in lontananza grandi ali di pipistrello ed il più nutrito gruppo di artisti per il grande canto corale finale.
Nei tre grandi cerchi, tre come le bocche di Lucifero, riconosciamo i peggiori traditori soggiogati in una grande installazione, in un’ambientazione glaciale ove le anime danzano con frequenti contrazioni e movimenti alienati, dando vita ad un quadro dinamico e spettacolare che si chiude con i tre Virgilio al pari delle tre bocche di Lucifero.

 

REPRISE

L’atmosfera si distende per una solenne celebrazione dell’amore.
La presa di coscienza ed il viaggio di conoscenza porta tutti i personaggi ad una chiara consapevolezza, riconoscendo coloro che potranno portarci alla salvezza… che potranno portarci “A Riveder Le Stelle”

VISIONNAIRE
Presenta
A RIVEDER LE STELLE
di Simone Ranieri

Distribuzione
NEXTIME EVENTI di ALBERTO DI ROSA

Regia
SIMONE RANIERI

Coreografie
DAVIDE ATTUATI
ANNA KOLESAROVA

Disegno luci
MARCO POLICASTRO

Costumi
GIADA MASI
CLIO BARCELLA

Disegno audio
MATTEO DEMO

Scenografie
CRISTIANO MAZZARELLA

Make Up
GIADA GILARDONI
VALERIA ORLANDO

CAST

Compagnie ospiti
ELEMENTZ ART ENTERTAINMENT
LIBERI DI… PHYSICAL THEATRE
TEATRO DI FUOCO

Dante
SKIZZO DAVIDE NICOLOSI

Caronte
DAVIDE AGOSTINI

Virgilio Poeta
MARCO MIGLIAVACCA

Virgilio Lume della Ragione
DAVIDE PALAGI

Virgilio Enea
OLEKSANDR SAVCHENKO

Francesca Da Polenta
ELENA DALE’

Paolo Malatesta
ANTONIO CARDELLI

Leone e Lucifero
STANLEY PAGANI

Lupa e Lucifero
ANNALISA LOIODICE

Lonza e Lucifero
CHIARA MARINO

Lussuriosi
MATTIA ROSSI RUGGERI
GIULIA SERRA

Ulisse ed i fraudolenti
PIETRO CHIARENZA
ALBERTO FONTANELLA
MARCO MIGLIAVACCA

Dannati e corpo di ballo
ELENI QUARTANA
ANTONIO PARISI
LAURA QUADRI
JACOPO PAONE
CESARE D’AMICO

CREW

Tour manager
ALESSANDRO PETTINICCHIO

Assistente di produzione
MELISSA NANNI

Produzione installazioni performative
ALESSANDRO ROSSI
DAVIDE GIAVAZZI

Rigger
STEFANO PRIBAZ

Produzioni video
MIRCO PASSERO

Grafica
SAMANTHA SANTONI

Social Media Manager
MARTINA TOSOLINI

Ufficio Stampa
ALAN GASPERONI
ANDREA BERTI